giovedì 27 gennaio 2011

I parchi di Cavriago

Pista ciclopedonabile, sullo sfondo struttura Scuola Materna Le Betulle


Parco e in secondo piano struttura Asili Nido



Zona SPORTIVA-Piscina-Pista Polivalente- Palazzetto dello Sport.









lunedì 2 giugno 2008

THE B&B “DREAMS & COFFEE” IS OPEN ALL THE YEAR ROUND!




THE B&B “DREAMS & COFFEE” IS OPEN ALL THE YEAR ROUND! The B&B is an alternative structure to the traditional hotel and offers hospitality and professionalism at the same time. It’s a house situated in quiet dead-end street. The car park is in the nearby. Independent entrance for all guests who will be free to come back at any time during the night. The garden and all the green areas are available for all the guests. The structure is perfect both for families and for people who travel for business.

THE ROOMS: Single, double and triple rooms. At the request of the guests, rooms can be arranged with a double bed or 2 single separated beds. All rooms are equipped with TV and have double-glazing windows. Every rooms has heating and ceiling fan in summertime. The facility is equipped with 2 bathrooms and, by request, one of them can be for the exclusive use of one room. Daily cleaning. Large living room and kitchen avail

BREAKFAST: we serve biological food, especially homemade bread, cakes, cookies etc. We also offer fresh eggs, fresh organic butter, local cheeses and traditional products like salami and ham; biological jams and marmalades are served too. Coffee, barley and decaffeinated coffee,cappuccino,fresh milk, different kind of tea, juices and fresh orange juices.

GENERAL INFORMATION: Tourist material is provided if required. Pets are allowed. On request, it’s possible to use the kitchen in the evening and the living room during the day. Fridge is available in the breakfast room. Hair dryer available. On request, washing machine, steam iron and baby’s chair are available.


WHAT YOU CAN FIND IN THE NEARBY:
City centre (500 m.) 2 Restaurants and Pizzeria (150 m.) Shopping centre (100 m.) 1 Piadineria (100 m.) 1 Ice Cream shop (100 m.) 2 trattorie with traditional menus (500 m.)


SPORT AND LEISURE IN THE NEARBY:
Summer swimming pool at 100 m. Tennis courtsHorse riding Centre Golf Course (“Matilde di Canossa” golf club) at 2 km. Archery (on weekends) Spa (Monticelli Terme) at 12 km.

HOW TO REACH US BY CAR FROM THE NORTH (MILAN): Motorway A1; exit TERRE DI CANOSSA - Campegine. Follow for Montecchio Emilia and continue for Cavriago. The B&B is near the sport area and the shopping centre Pianella.

HOW TO REACH US BY CAR FROM THE SOUTH (BOLOGNA): Motorway A1; exit REGGIO EMILIA. Follow for Parma and then Montecchio Emilia and continue for Cavriago. The B&B is near the sport area and the shopping centre Pianella.

HOW TO REACH US BY TRAIN: Railway BO-MI (Bologna-Milano). Get down at Reggio Emilia railway station. Then take the local train Reggio Emilia- Ciano d’Enza and get down at Cavriago railway station which is about 800 m. from the B&B.

mercoledì 30 aprile 2008

Collezione Maramotti



Achille Maramotti nacque a Reggio nell'Emilia il 7 gennaio 1927. Dopo aver studiato a Roma, consegue la laurea in giurisprudenza all'università di Parma. Maramotti era un grande amante dell'arte. Nel 1983 viene nominato cavaliere del lavoroAchille Maramotti cominciò a lavorare nel 1947, ma la casa di moda di sua ideazione, Max Mara, nacque 1951. La parola "Mara" è un diminutivo del cognome del fondatore, mentre "Max" è il superlativo usato per rafforzare il nome e renderlo internazionale. Maramotti fu uno dei primi a produrre abiti applicando un processo industriale, anticipando l’attuale idea di prêt à porter in un periodo in cui la moda era solo intesa come attività artigianale. Ebbe fra i propri disegnatori alcuni fra i nomi più importanti della moda



L’ingresso alla Collezione è gratuito e la visita avviene solo su prenotazione. L’ingresso senza prenotazione avviene solo in caso di disponibilità di posti. Per la prenotazione telefonica: 0522 382.484 dal martedì alla domenica, dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00. Su richiesta possono essere organizzate visite guidate al di fuori del normale orario di apertura al pubblico per gruppi di almeno 15 persone.
La Collezione Maramotti è una collezione di arte contemporanea privata situata a Reggio Emilia aperta al pubblico nel 2007. Oltre alla collezione permanente la collezione organizza mostre temporanee è situata presso l'originario stabilimento della casa di moda Max Mara.
Per la conversione della struttura in spazio espositivo è stata scelta una modalità rispettosa del suo passato, pur conservando la logica essenzialità della costruzione, nel suo progetto originale che la concepiva come struttura adattabile a diversi scopi e capace di trasformarsi secondo mutevoli necessità e scopi di destinazione.



Oggi quel progetto è diventato realtà: tutti i lavori raccolti in oltre 40 anni di ricerca (dal ’60) dal fondatore della società, sono stati sapientemente "organizzati". Una collezione privata ma gratuita: non solo non si paga il biglietto d’ingresso, ma anche i servizi sono gratis. Si può visitare l’esposizione in gruppi di 25-30 persone, su appuntamento e accompagnati da una guida che ne racconta lo spirito. Senza invadere la percezione e il rapporto personale con le opere». Ma sottolineando il senso delle scelte istintive e razionali che hanno portato alla formazione del corpus permanente. Ovvero il desiderio di entrare in contatto con nuovi linguaggi espressivi che si affacciavano sulla scena artistica.



La Collezione è costituita, solo da opere realizzate dal 1945 a oggi, di cui oltre duecento in esposizione permanente, che rappresentano alcune delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali degli ultimi cinquant’anni. La sezione permanente comprende opere europee indicative delle tendenze espressioniste e astratte degli ultimi anni 40 e primi anni 50. Arte e moda sono mondi tangenti. Difficile capire quale dei due influenzi maggiormente l’altro. Di sicuro però il fascino è reciproco, al punto che sempre più spesso l’uno è ospite a casa dell’altro. Un percorso emotivo che Achille Maramotti ha immaginato per la prima volta, iniziando una collezione privata, ma con la volontà di condividerla con tantissime altre persone. Questo sicuramente è stato il suo grande sogno. Era convinto che l’arte fosse necessaria. Anche per lavorare. Molte delle opere acquistate restavano esposte a lungo in azienda. Perché i dipendenti potessero metabolizzare questi nuovi stimoli.

Casa natale di Ludovico Ariosto Reggio Emilia

Ludovico Ariosto è stato scrittore e drammaturgo,italiano, autore dell' Orlando furioso (1516-32)E' considerato uno degli autori più celebri e influenti del suo tempo. Le sue opere, il Furioso in particolare,simboleggiano una potente rottura degli standard e dei canoni epocali.
La sua ottava, definita"ottava d'oro" rappresenta uno dei massimi della letteratura
pre - illuminista.

Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia 8 Sett. 1474-Ferrara 6 lug. 1533 Primo di 10 fratelli.Suo padre Niccolò, di nobile familia, faceva parte della corte del duca Ercole I d'Este ed era comandante del presidio militare degli Estensi a Reggio Emilia.

La madre Daria Malaguzzi Valeri, era una nobildonna di Reggio Emilia.











martedì 29 aprile 2008

Breve storia del Busto di lenin e Cavriago

La storia che lega Cavriago a Lenin e al suo busto parte da molto lontano


Era il 1918. In quegli anni all'interno del Partito Socialista di Cavriago ferveva il dibattito tra le posizioni riformiste e quelle dei massimalisti. All'epoca la base del partito guardava al bolscevismo russo e al suo capo Lenin come a un modello cui ispirare la lotta. Nel Gennaio del 1919 il Circolo Socialista di Cavriago inviò al giornale L’Avanti in ordine del giorno di plauso, per le sue posizioni intransigenti e di appoggio agli spartachisti Tedeschi e ai Sovietisti Russi e in particolare all’opera rivoluzionaria di Lenin.

L’ordine del giorno fu pubblicato dall’avanti e finì così nelle mani di Lenin che il 6 marzo 1919 lo citò in un discorso di una seduta del Comitato Centrale del Partito Comunista del Soviet di Mosca, sostenendo appunto che anche in Italia “ una località denominata”Cavriago”al centro della pianura padana”gli operai dopo essersi riuniti in una pubblica assemblea hanno approvato ed espresso grande simpatia al giornale “L’Avanti” per le sue posizioni di intransigenza;esprimendo l’augurio ai rivoluzionari Russi e tedeschi che le loro idee siano accettate in tutto il mondo e questo era sicuramente un segnale forte e inequivocabile che anche in Italia grandi masse erano dalla loro parte hanno capito il senso della rivoluzione Sovietica e il loro programma.
Alla fine della prima guerra mondiale la corrente massimalista assume un ruolo dominante nel contesto politico di Cavriago. Alle elezioni amministrative del 1920,vedono l'affermazione netta della lista socialista e la nomina di Cavecchi a Sindaco.
Allo spoglio delle schede si rileva che per l’elezione a Sindaco di Cavriago, un voto è stato dato simbolicamente a Lenin. Non esiste alcun atto formale dal quale si possa desumere il conferimento del titolo di primo cittadino onorario al leader del bolscevismo, ma di certo il valore simbolico di quel gesto è forte e inequivocabile e testimonia un legame appassionato tra il popolo socialista di Cavriago e i compagni rivoluzionari russi.
Nella seduta del 6 settembre 1921 il Consiglio Comunale di Cavriago approva un O.d.g. col quale "accogliendo l'invocazione di dolore e di fame che proveniva dalla Russia e interpretando oltre all’aiuto morale, anche un sussidio materiale di 500 Lire a titolo d’incoraggiamento nel proseguire la lotta del proletariato sovietico per raggiungere la vittoria finale della rivoluzione Bolscevica.

NON tutti sanno che di busti a Cavriago ne esistono (DUE)
Veniamo ai fatti reali il primo, quello originale quindi storico in bronzo fu realizzato nel 1922 da operai in una città Ucraina di (Woroshilovgrad).Nel 1942 divenne bottino di guerra per le truppe di occupazione fasciste che lo trasportarono in Italia; sul busto si può ancora notare il foro di un proiettile a cui spararono per inveire contro un simbolo della rivoluzione Russa. Dopo la Liberazione il Busto fu ricuperato in Toscana e consegnato all’Ambasciata Sovietica a Roma. Successivamente fu poi donato al Comune di Cavriago e posto nell’ingresso del Centro Culturale in una teca trasparente che lo ricopre.
Il 19 aprile 1970 in occasione delle celebrazioni del 1° centenario della nascita di Lenin fu intitolata una piazza al fondatore dell’Unione Sovietica e posto al centro il busto originale,successivamente circa 1 anno dopo 1971 in occasione nel gemellaggio con la città di Benderj (Moldavia) all’ epoca parte dell’URSS. fu donato un secondo busto e posizionato nell’omonima piazza sostituendo l’originale con questa copia identica; vittima già allora di alcuni atti vandalici.
Il busto di Lenin, sul quale si è detto e scritto tanto, anche un libro di uno scrittore Reggiano Guiseppe Caliceti il quale nel suo romanzo ha voluto trasmettere e raccontare una forte testimonianza di alcuni cittadini di Cavriago che nel tentativo di arrestare una storia troppo veloce, al di là di qualsiasi travisamento di fatti, giudizio di merito, mettono una forte passione civile e politica, nel tentativo di una testimonianza storica legata a Cavriago.
Questo sicuramente è l’elenco storico e cronologico tratto da documenti noti della storia del Busto di Lenin a Cavriago anche se ho cercato di sintetizzarli molto.
Ezio Scolari

Basti pensare come nel 1971, quando il busto di Lenin fu donato alla popolazione di Cavriago, anche la Dc di Cavriago vedesse in Lenin e in quello che accadeva allora in Urss qualcosa di positivo,(come testimoniano i documenti). Credo che l'importante sia non negare il proprio passato. Accettare la propria storia, privata o collettiva, magari anche con le sue difficoltà o i suoi errori, è più sano e positivo che negarla o reinventarla. Una storia è sempre un valore.
C'è poi un valore etico che accomuna laici e non laici: quello di consegnare ai giovani un mondo migliore di quello in cui viviamo. E che oggi è messo in discussione. Ma che dovrebbe fare da stella polare per le future generazioni.
Credo che da qualche tempo in Italia sia in atto una sorta di rimozione e rilettura della storia nazionale a uso e consumo di chi ci governa oggi. Avviene promuovendo una sorta di giovanilismo continuo: gli anziani e la loro storia non sono più visti come un tesoro di esperienza e di saggezza, ma come un ingombro; per esempio, nelle scuole elementari si insegneranno tante ore di storia come di religione, questo dovrebbe far riflettere.
Giuseppe Caliceti

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